Vediamo di analizzare meglio il tag lang con prefix e di spiegare allo stato della pubblicazione del presente, l'utilizzo e l'utilità di OG.è il tag di apertura del documento html, inoltre inizializza o esegue tutti i parametri degli attributi lang = it-IT. L'attributo lang viene utilizzato per definire la lingua utilizzata da quel particolare sito web. In questo caso it-IT significa che il sito Web utilizza la lingua italiana, nel nostro sito non non abbiamo altre lingue, ma per esempio se fossimo negli USA, en-US significherebbe, che si utilizza anche un inglese-americano.

 

Cablare una rete in ufficio


Cambiare ufficio può essere un'esperienza stressante e costosa. Si è vero, ci stiamo spostando sulla virtualizzazione delle infrastrutture IT (cloud), ma la corretta configurazione dei cablaggi fisici per la gestione della rete aziendale e delle comunicazioni, è una priorità. Un sistema di cablaggio dati logico ed efficiente diventa fondamentale per un'azienda, quanto i dati stessi. Quali fattori considerare per progettare una nuova rete dati in un nuovo ufficio?

- Qual è il budget disponibile?
- Quali risorse umane saranno trasferite?
- Quali sono le esigenze di dati e di comunicazione?
- Quali potrebbero essere le future esigenze?

Un portale verticale, è un sito web realizzato per offrie contenuti, servizi e strumenti dedicati a un tema unico (cibo, sport, cinema, informatica, vacanze). Per capirci, la new economy ha portato allo sviluppo per scopi pubblicitari, di tanti portali generalisti (portali orizzontali), che sono l'esatto contrario e che gli stessi portali verticali hanno messo in crisi. Quando dico mono tematico, intendo anche indirizzati a particolari segmenti sociali (affinity portal) e questo significa molto interessanti dal punto di vista commerciale, perchè rivolti a un target fortemente caratterizzata, con stili di vita e consumi assimilabili e quindi molto appetibili per scopi pubblicitari. La realizzazione di un portale web è qualcosa di più ampio di un sito web, ovvero una sorta di punto d'accesso ad altre risorse, contenuti, servizi e informazioni legate a un argomento specifico. 

Facebook ADS


Parliamo di pubblicità e di resa pubblicitaria, ovvero di validità del mezzo. Il livello di coinvolgimento di un media, determina il prezzo della pubblicità, la necessità di utilizzarlo rispetto a un target ed ecco perchè capire quanto FB attragga le persone, serve per stabilire una strategia di web marketing. In fase di pianificazione di un budget pubblicitario è necessario avere una visione generale su quali vantaggi ho nello sviluppare una strategia Social Media marketing e in quanto tempo ottengo benefici sul mio Brand, in modo da poter scegliere la strategia e gli strumenti più adatti. Facebook Ads è uno degli strumenti più efficaci per far crescere la propria attività on line e generare contatti, perchè FB ha 2,2 miliardi di utenti attivi al mondo ogni giorno, quindi la base su cui agire è smisurata, questi utenti sono "buoni utenti" per noi? Trasformare un interesse generico in un interesse specifico, non è facile e svegliare il bisogno di un consumatore che non ricerca attivamente ed esplicitamente noi, ma che sta lì, dipende molto dalla predisposizione all'interazione di quel target.  La capacità di engagement di Facebook quest'anno è diminuita del 20% e le ragioni sono fondamentalmente tre:

1) Il tasso di crescita di Facebook è saturo. Non ci sono più grossi segmenti di utenti da prendere. Di conseguenza, il tasso di crescita ha rallentato notevolmente ed inoltre per i ragazzi giovani non è più la prima scelta.

2) Il newsfeed di Facebook ha un limite max al numero di post che che presenta. È impostato a 1.500 per utente (dato di Facebook).

3) Facebook è diventato un autentico media. Nel 2016-17 Facebook è stato il secondo maggiore media, per investimenti pubblicitari, dopo Google.

L'analisi dei dati sui post di BuzzSumo indica come i video (anche perchè Instagram e Snapchat sono la tendenza) siano l'unico strumento che regge il potere di engagement. Come affrontare il declino dell'engagement su FB e della visibilità on line?

- Rendere il video un elemento chiave del marketing su Facebook e non solo. Trovare il modo di distinguersi nella newsfeed nonostante il marasma.

- Utilizza vari tipi di video, fare test e vedere cosa funziona meglio per il tuo pubblico specifico.

Come la penso su FB?
Creare una strategia sostenibile su Facebook allineata alle strategie di marketing e business aziendali è molto difficile. Pubblico sconfinato non corrisponde a visibilità infinita, anzi spesso si ha l'effetto opposto di confondersi nella massa. Prima di tutto analizza che i tuoi obiettivi, il pubblico e il contesto di Facebook siano in target con la tua strategia di marketing. Se voglio pescare tonni e vado sul lago di Garda, forse sto sbagliando qualcosa.




MailChimp è un potente strumento di email marketing, che consente una facile gestione degli indirizzi email e l’invio di newsletter anche complesse. 

MailChimp ha dalla sua un piano gratuito con 12.000 invii email al mese e un massimo di 2.000 iscritti. Non male per le piccole attività. Questa gratuità non significa funzionalità ridotte, tutt'altro:

  • Interfaccia intuitiva
  • Sign-up forms per l’iscrizione degli utenti
  • Campi personalizzabili e facilmente esportabili
  • Grafica della newsletter facilmente customizzabile
  • Schedulazione
  • Gestione delle liste e dei report

Quindi in breve è gratis, potente e veloce. 

Lo puoi usare per: 

  • Una strategia di email marketing con diverse liste di comunicazione
  • La fidelizzazione dei clienti che hanno già fatto acquisti 
  • Il remarketing rivolto a chi non ha completato un acquisto

Come utilizzare bene MailChimp?
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Dimenticate per un attimo i cool hunter, cancellate gli onnipresenti opinion leader, stendete un velo pietoso sul solito parterre di celebrities che pretendono di inventare fenomeni e dettare stili. Siate seri. Perché, vi piaccia o meno, per far nascere (e durare) le tendenze di moda - quelle con cui vi riempite la bocca, gli armadi o le pagine dei vostri magazine - c'è bisogno di un approccio scientifico: fatto di teorie economiche, regole matematiche e tanto lavoro. Potrebbe essere questo il messaggio contenuto in "Hot spots e sfere di cristallo" (FrancoAngeli), nel quale la semiologa Giulia Ceriani - docente di comunicazione pubblicitaria ed esperta di ricerche di mercato - affronta il grande tormentone delle tendenze con l'occhio della prof abituata a studiare (e comprare?) anche borse e profumi. 



Oggi vi riporto un’indiscrezione direttamente dal famoso sito Bloomberg, tra poco potremmo trovare i nostri tweet all'interno della SERP di Google. L’intesa si baserebbe sull'accesso e sull'indicizzazione da parte di Google dei cinguettii dei quasi 300 milioni di utenti Twitter. Se confermata, l'azione del portale di microblogging è chiara, incrementare notevolmente il traffico e di conseguenza gli introiti derivanti dalla pubblicità online a pagamento.

Sembra quindi un accordo conveniente per entrambi i colossi del web. Twitter vedrebbe incrementare notevolmente il suo traffico e Google avrebbe la possibilità di indicizzare una quantità enorme di dati. Twitter, ha inoltre da poco iniziato una collaborazione con Flipboard e con Yahoo Japan che permetterà ai tweet sponsorizzati di uscire fuori da Twitter e di essere visualizzati all'interno delle due piattaforme. Alla fine tutto internet gira intorno a Google, che piaccia o no.


Una politica turistico-territoriale molto discutibile ha portato al fatto che, oggi giorno, la promozione territoriale è passata dalle Province agli uffici comunali, agli enti socio-culturali, se non a singoli soggetti attivi sul territorio. Nonostante questo regresso sistemico e nonostante la crisi occorre investire per traformare ed innovare gli INFO POINT, che ormai sono un sistema superato e incapace di rispondere alla domanda. La realizzazione di un classico INFO POINT è una forma di  accoglienza turistica e serve per dare le prime informazioni per visitare e per soggiornare.



Anche il 2014 volge al termine, scopriamo come si evolvono i social network più popolari del mondo.

Per ovvie ragioni partiamo dal social network per eccellenza. Un “pianeta” da oltre 1 miliardo di utenti in tutto il mondo. Mark Zuckerberg può essere più che felice, Facebook domina ormai da anni i social, con numeri che gli altri in questo momento possono solo sognare. Detto degli utenti registrati, i numeri più impressionanti sono quelli riguardanti le interazioni, dato che circa il 23% degli utenti controlla il proprio account più di 5 volte al giorno e vengono caricate, sempre ogni giorno, oltre 50 miliardi di foto.

Parliamo ora di Twitter. Il social di Jack Dorsey può contare su più di 500 milioni di utenti registrati di cui quasi 300 milioni attivi ogni mese.Numeri che ne fanno uno dei social media più importanti al mondo. Un altro dato interessante è il numero di accessi da mobile, circa il 60%.

Altro social che continua a crescere è Google+. Anche qui abbiamo numeri da leader assoluto del settore, oltre 500 milioni di utenti registrati e più di 300 milioni di utenti attivi.
Una statistica interessante è quella che riguarda il sesso degli utenti di Google+, oltre il 67% sono maschi.

Un social che si sta ritagliando una fetta importante di mercato, anche per via del suo target prettamente legato al mondo del business è Linkedin che con gli otre 200 milioni di utenti si attesta come uno dei più popolari social al mondo. Oltre il 40% degli utenti aggiorna il proprio profilo regolarmente e sono inoltre presenti oltre 3 milioni di pagine aziendali.

Altro social di rilevanza mondiale è Instagram. Può contare su più di 130 milioni di utenti, vengono caricate oltre 5 milioni di foto ogni giorno e postati oltre 1000 commenti al secondo. 

Ultimo social su cui vogliamo porre l’attenzione, ma non per importanza è Pinterest. Può contare su oltre 70 milioni di utenti di cui oltre il 69% sono di sesso femminile.

@AlexFlore
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+Andrea Pcplanet
per www.keyweb.it

Cominciamo a familiarizzare con il termine NUI, Interfaccia Naturale per l'Utente, ovvero tutto quello che studia l'interazione uomo-macchina, consentendo di comunicare senza la necessità di controllare strumenti elettronici, ma semplicemente attraverso le conoscenze di una gestualità specifica del corpo e attraverso il riconoscimento vocale. La sfida che stiamo affrontando è quella di rendere possibile un percorso multimediale con un'interfaccia che sia praticamente invisibile.

La brevissima storia della NUI 
Nel 2006 Christian Moore ha fondato in Microsoft un gruppo di ricerca con l’obiettivo di discutere e sviluppare le tecnologie per un’interfaccia utente naturale. Nel 2008 August de los Reyes nella presentazione della conferenza “Predicting the past” ha descritto le NUI come la futura evoluzione del passaggio storico dalle CLI (Command Line Interface, l’interazione uomo-macchina tramite tastiera) all’Interfaccia Grafica (GUI), ideata da Douglas Engelbart (creatore anche del concetto di ipertesto) e diffusa nel 1981, ancora oggi comunemente utilizzata dagli utenti che usano un computer. 

Per circa 30 anni il successo del mouse (e della tastiera) ha permesso l’approccio al computer ad un esteso numero di utenti su scala mondiale fino a quando nel 2010, Bill Buxton (Microsoft) ha ribadito l’importanza e l’innovazione dell’interfaccia grafica naturale presentata ufficialmente attraverso una dimostrazione pratica durante il Consumer Electronics Show del 2010. 

Stiamo parlando di una tecnologia giovanissima con meno di 10 anni di vita
A dicembre 2010 la società Prime Sense, una compagnia israeliana da tempo impegnata in ricerca e sviluppo di sistemi di controllo senza dispositivi fisici e responsabile della tecnologia del sistema di telecamere di Kinect, ha rilasciato i driver open source per questa innovativa periferica, compatibili con Windows e Linux ( versione Ubuntu 10.10 in poi). Questi driver consentono di accedere alle funzioni audio, video e ai sensori di profondità di Kinect e sono basati su un a API completa, nota come OpenNI (Open Natural Interactions). OpenNI permette di catturare il movimento in tempo reale, il riconoscimento di gesti delle mani e dei comandi vocali e implementa anche un "analizzatore di scena", che rileva figure in primo piano e le separa dallo sfondo.

Abbiamo progettato e realizzato una postazione multimediale con tecnologia NUI nel Museo delle Miniere di Ingurtosu (Pozzo Gal, Marina di Arbus).

LinkedIn è un buon alleato di web marketing, infatti offre la possibilità mirata, di scrivere buoni contenuti e portare traffico sul proprio sito web

Perché pubblicare a LinkedIn?
Le statistiche (fonte il blog Buffer) dicono che LinkedIn porta al sito, fino a quattro volte il numero di persone, rispetto a Facebook. Crediamoci.


Alcuni step per scrivere post minimamente decenti?

1) Basta a citazioni, massime, proverbi, ecc., a meno che non siate stati illuminati sulla via per Damasco.

2) Srivere su un argomento che conosci abbastanza bene. Se fai questo lavor avrai pur una qualche conoscenza specifica su qualcosa.

3) Non scrivere Eneide ed Odissea congiunte. Diciamo che 500 parole possono bastare, se non dovete spiegare la teoria della relatività.

4) Non scrivere perdendo di vista lo scopo. Ovvero utilizzare il post come un modo per generare interesse nella vostra azienda/attività.

5) Prestare attenzione ad analizzare le reazioni ed i feedback; farne tesoro per i post successivi. Spesso occorre scrivere su argomenti che piacciono alla gente, più che a te.

6) Considerare se riporoporre e rielaborare cose scritte da altri e rivederle con un altro tono o altra chiave di lettura. Per gente un pò più esperta.

7) Siamo su un social media network, non dimentichiamolo; quindi interagiamo e rispondiamo. Farlo con attenzione però. Non siamo su FB, probabilemte i nostri interlocutori ne sanno più di noi.

Di solito le regole sono dieci, oggi mi fermo qua. Comunque utilizzare LinkedIn per fare article marketing è un ottimo modo per portare più persone al tuo sito web. Cerca di scrivere con una strategia e prova a pensare chi vorresti portare sul tuo sito.

+Giuliano Ciari

per keyweb.it